Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l'inquilino.
Certi pensieri sono delle preghiere. Ci sono momenti in cui, qualunque sia l'atteggiamento del corpo, l'anima è in ginocchio.
La felicità suprema della vita è la convinzione che siamo amati.
Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano.
I diplomatici tradiscono tutto, tranne le loro emozioni.
Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita: il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi.
C'è una cosa più potente di tutti gli eserciti del mondo: è l'idea la cui ora è scoccata.
La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.
Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. (Si chiama disperazione.