Confucio
Confucio non ha mai scritto una riga dei "Dialoghi", il testo che oggi porta il suo nome: sono gli appunti che i suoi allievi presero delle sue conversazioni, messi insieme solo dopo la sua morte. Eppure è a quelle pagine che si deve gran parte di quello che l'Asia orientale ha pensato di sé stessa nei duemilacinquecento anni successivi — Cina, Corea, Giappone, Vietnam inclusi.
Il nome "Confucio" con cui lo conosciamo in Occidente è una latinizzazione: arrivò in Europa solo nel Seicento, portato dai gesuiti che per primi tradussero i classici cinesi.
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Un libro da leggere
"I Dialoghi" non li ha scritti Confucio in prima persona — sono gli appunti che i suoi allievi presero delle sue conversazioni, raccolti dopo la sua morte. È proprio questa forma frammentaria, fatta di domande e risposte brevi, a renderli così simili a un libro di citazioni: si aprono a caso e si trova sempre qualcosa da portarsi dietro. → Acquistalo su Amazon
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Leggi le citazioni e gli aforismi di Confucio
Ogni cosa ha bellezza, ma non tutti la possono vedere.
Quel che cerca l'uomo superiore è in lui stesso; quel che cerca l'uomo dappoco è negli altri.
Sapere sia di sapere una cosa, sia di non saperla: questa è la conoscenza.
La grande pace si trova nelle piccole faccende.
La giustizia è la gloria suprema delle virtù.
Non c'è niente di tanto assurdo che non possa essere detto da un filosofo.
Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
L'uomo è il peggior nemico di se stesso.
La ragione dovrebbe dominare e l'appetito obbedire.