Friedrich Nietzsche
Nietzsche diventò professore di filologia classica a Basilea a soli 24 anni, il più giovane mai nominato in quella cattedra — e la lasciò appena dieci anni dopo, nel 1879, per una salute che non gli avrebbe più dato tregua: emicranie fortissime, problemi alla vista, insonnia cronica.
Nel gennaio 1889, a Torino, ebbe il crollo psichico da cui non si riprese più: secondo un aneddoto controverso e mai del tutto verificato, abbracciò un cavallo che un vetturino stava frustando in piazza, e da quel momento perse la lucidità per gli undici anni che gli restavano da vivere. Fu la sorella Elisabeth, dopo la sua morte, a curare — e in parte alterare — la pubblicazione dei suoi scritti: lei stessa simpatizzante nazionalista, in netto contrasto con un Nietzsche che in vita aveva scritto pagine dure contro l'antisemitismo e il nazionalismo tedesco.
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Pertanto, quando non si può arrivare in altro modo alla chiarezza, bisogna saper fare andare in collera chi ci sta intorno.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si godono più volte le stesse buone cose per la prima volta.
La prima opinione che ci viene in mente quando all'improvviso siamo interrogati su qualcosa, di solito non è la nostra.
Chi pensa profondamente sa di aver sempre torto, comunque agisca e giudichi.
Non esiste alcuna armonia prestabilita tra il favorire la verità e il bene dell'umanità.
Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse il primo, come se fosse l'ultimo.
Non si è dato mai il caso di una donna che abbia preso un raffreddore con un vestito scollato di un grande sarto.
Nichilismo: manca il fine; manca la risposta al perché? Che cosa significa nichilismo? Che i valori supremi perdono ogni valore.
Nella solitudine il solitario divora se stesso. Nella moltitudine lo divorano i molti. Ora scegli.
La logica è legata a questa condizione: supporre che si diano casi identici.