Groucho Marx
Il suo vero nome era Julius Henry Marx, terzo di cinque fratelli — Chico, Harpo, Gummo e Zeppo gli altri quattro, anche se solo alcuni di loro sarebbero diventati famosi al cinema insieme a lui. Il soprannome Groucho arrivò durante gli anni del vaudeville, insieme ai baffi e alle sopracciglia finte diventati la sua maschera per tutta la carriera.
Il cinema arrivò tardi: aveva già vent'anni di palcoscenico alle spalle insieme ai fratelli prima del primo film, "Noci di cocco", nel 1929. È rimasto celebre anche per una battuta che pronunciò dimettendosi da un circolo esclusivo: non voleva far parte di nessun club disposto ad accettare uno come lui tra i suoi soci.
Da anziano si scoprì scrittore arguto quanto sul palco — le sue lettere, raccolte nel 1967, restano tra i testi comici più citati del Novecento americano.
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Un libro da leggere
"Le lettere di Groucho Marx" raccoglie la sua corrispondenza con amici, colleghi e ammiratori — compreso un lungo scambio con T.S. Eliot, che di Groucho era fan sfegatato. È Groucho fuori dal personaggio, e in un certo senso è ancora più divertente. → Acquistalo su Amazon
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Leggi le citazioni e gli aforismi di Groucho Marx
L'uomo non controlla il proprio destino. Le donne della sua vita lo fanno per lui.
Se un giorno ti senti triste e giù di corda, pensa che una volta eri lo spermatozoo più veloce di tutti.
Voglio vivere per sempre, o morire provandoci.
Ovviamente nella vita ci sono un mucchio di cose più importanti del denaro. Ma costano un sacco di soldi.
Tutte le persone sono diverse, eccetto i repubblicani e i democratici.
In fondo ad ogni credenza c'è una verità. In fondo ad ogni salotto c'è una credenza. Questo dimostra inconfutabilmente che i salotti esistono.
Chiunque si sposi una seconda volta non merita di aver perso la sua prima moglie.
Sono stato invitato in tutti i migliori salotti. Una volta sola.
Suono al conservatorio. Ma non mi aprono mai.
Non voglio far parte di un club che persiste a volermi accettare come membro.