Pablo Neruda
Neruda aveva vent'anni quando pubblicò "Venti poesie d'amore e una canzone disperata", nel 1924, e da lì in poi la sua vita si mosse tra due direzioni che raramente convivono così bene: la poesia e la politica. Console cileno in giro per il mondo, poi senatore, iscritto al Partito Comunista — nel 1948 dovette attraversare le Ande a piedi per sfuggire al governo di González Videla, che lo voleva arrestare.
Il suo vero nome era Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto; Pablo Neruda nacque come pseudonimo, forse in omaggio allo scrittore ceco Jan Neruda. Con quel nome vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1971. Morì a Santiago il 23 settembre 1973, dodici giorni dopo il golpe di Pinochet.
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Un libro da leggere
Se vuoi capire perché Neruda è considerato uno dei più grandi poeti d'amore del Novecento, parti da "Venti poesie d'amore e una canzone disperata" — lo scrisse a vent'anni, e ci sono già dentro tutte le ossessioni della sua poesia matura: il corpo dell'amata paragonato alla terra, al mare, alla notte, con un'intensità fisica rara nella poesia di lingua spagnola. → Acquistalo su Amazon
Se poi vuoi andare oltre l'amore, "Canto generale" è tutt'altra cosa: un'epopea di seicento pagine sulla storia e la natura di tutta l'America Latina, scritta durante la clandestinità politica — ambiziosa, a tratti sterminata, ma con alcuni dei suoi versi più potenti. → Anche questo su Amazon
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Leggi le citazioni e gli aforismi di Pablo Neruda
Perché tu sei il mio mondo, la mia vita e tutto ciò che conta
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
Toglimi il pane, se vuoi toglimi l'aria... ma non togliermi il tuo sorriso.
L'amore, mentre la vita ci incalza, è semplicemente un'onda alta sopra le onde.
E da allora sono perché tu sei, e da allora sei, sono e siamo, e per amore sarò, sarai, saremo.
Ti amo senza sapere come, quando, o dove. Ti amo semplicemente, senza problemi o orgoglio.
Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.
In un bacio, saprai tutto quello che è stato taciuto.
Io sono colui che conserva sulle labbra il sapore degli acini. Grappoli ammaccati. Morsi vermigli.
Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino.