Steven Paul Jobs
Nato nel 1955, fu dato in adozione alla nascita dalla madre biologica, una studentessa universitaria non sposata, e cresciuto da Paul e Clara Jobs. Abbandonò il college dopo un solo semestre, ma continuò a seguire da uditore i corsi che gli interessavano — tra questi uno di calligrafia, la cui influenza si sarebbe vista anni dopo nei caratteri tipografici del primo Macintosh.
Fondò Apple nel 1976 insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne, che vendette la propria quota per soli 800 dollari pochi giorni dopo. Nel 1985 fu estromesso dalla sua stessa azienda dopo uno scontro di potere con il consiglio di amministrazione che lui stesso aveva contribuito a nominare. Passò gli undici anni successivi fondando NeXT e comprando per pochi milioni di dollari quella che sarebbe diventata Pixar.
Tornò in Apple nel 1997, quasi in bancarotta, e in un decennio la trasformò con iMac, iPod, iPhone e iPad. Morì nel 2011, a 56 anni, per le complicazioni di un tumore al pancreas che aveva provato a curare a lungo con la sola medicina alternativa, prima di rivolgersi troppo tardi ai trattamenti convenzionali.
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Un libro da leggere
Jobs non ha scritto libri, ma la sua biografia autorizzata — "Steve Jobs" di Walter Isaacson, basata su oltre quaranta interviste con lo stesso Jobs negli ultimi due anni di vita — resta il ritratto più completo e onesto che esista di lui, difetti compresi. → Acquistalo su Amazon
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Leggi le citazioni e gli aforismi di Steven Paul Jobs
Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.Siate affamati. Siate folli.
La mia non è una fede nella tecnologia. E' una fede nelle persone.
Non puoi solo chiedere ai clienti che cosa vogliono e poi provare a darglielo. Per quando l'avrai costruito, vorranno qualcosa di nuovo.
E' la capacità di innovare che distingue un leader da un epigono.
Il solo problema di Microsoft è che non hanno gusto. Non hanno assolutamente gusto, non producono idee originali e non inseriscono la cultura nei loro prodotti.
A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d'accordo con loro o non essere d'accordo. Li potete glorificare o diffamare. L'unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero.
Creatività significa semplicemente collegare cose. Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l'hanno fatto realmente, hanno solo visto qualcosa e, dopo un po', tutto gli è sembrato chiaro. Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose.
Questo è un giorno che ho aspettato con ansia per due anni e mezzo. Ogni tanto, viene avanti un prodotto rivoluzionario che cambia tutto. Si è molto fortunati se si ha la possibilità di lavorare anche solo con uno di questi nella tua carriera. Chi ha lavorato con Apple è stato molto fortunato. Apple è stata in grado di introdurne alcuni nel mondo. Nel 1984, abbiamo introdotto il Macintosh. Non ha cambiato solo Apple. Ha cambiato l'intera industria del computer. Nel 2001, abbiamo introdotto il primo iPod. Non ha solo cambiato il nostro modo di ascoltare la musica. Ha cambiato l'intera industria musicale. Bene, oggi, stiamo introducendo tre prodotti rivoluzionari di questo tipo.
Vedete, noi non coltiviamo la maggior parte del cibo che mangiamo. Indossiamo vestiti cuciti da altre persone. Parliamo una lingua che altre persone hanno sviluppato. Usiamo una matematica che altre persone hanno creato. Voglio dire, il nostro è un costante prendere. E' una sensazione fantastica, estatica, creare qualcosa che invece ti fa sentire all'interno del grande bacino dell'esperienza e della conoscenza umana
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