“Non ricordo da quanto tempo non me lo ricordo, ma ricordo che non è molto tempo che l’ho dimenticato!”

Andrea Almadori

Questa frase ha un tono molto particolare e gioca con la memoria e l’oblio in modo quasi paradossale.

“Non ricordo da quanto tempo non me lo ricordo, ma ricordo che non è molto tempo che l’ho dimenticato!”

Analisi della Frase

La frase è un esempio di gioco linguistico che, attraverso l’uso di negazioni e contraddizioni apparenti, mette in luce un’esperienza mentale molto comune:

  1. “Non ricordo da quanto tempo non me lo ricordo…”: Esprime l’assenza di un ricordo (il non sapere cosa si è dimenticato) e l’assenza di una metrica temporale (il non sapere da quanto tempo questo ricordo è assente).
  2. “…ma ricordo che non è molto tempo che l’ho dimenticato!”: Qui entra in gioco una memoria di secondo livello (metamemoria). Non si ricorda il contenuto, ma si ricorda il momento dell’oblio. C’è la consapevolezza che il ricordo è recentemente svanito, anche se il ricordo stesso è irrecuperabile.

È un modo ironico e arguto per descrivere la sensazione di avere un’informazione “sulla punta della lingua” o la frustrazione di sapere di aver appena perso un pezzo di conoscenza.

La frase è un’espressione popolare e moderna che gioca in modo molto efficace con il paradosso e l’autoironia, elementi che ne hanno favorito la diffusione.

Tuttavia, il concetto che esprime è un argomento centrale nello studio della memoria, noto come Metamemoria.

Il Paradosso della Metamemoria

La frase è una perfetta descrizione di un fenomeno studiato in psicologia cognitiva:

  • Metamemoria: È la consapevolezza che abbiamo dei nostri processi mnemonici; è, in sostanza, il “ricordo del ricordare” o il “sapere di non sapere” (richiamando l’aforisma socratico iniziale).
  • Sentimento di Sapere (Feeling of Knowing – FOK): La tua frase descrive l’esperienza in cui la persona non riesce a recuperare un’informazione, ma ha una forte sensazione (un “ricordo”) che l’informazione sia presente nella sua memoria e che l’oblio sia stato molto recente. È il segnale che il ricordo è lì, ma temporaneamente inaccessibile.

Esempi correlati:

  • Punta della Lingua (Tip-of-the-Tongue): Il fenomeno in cui si è vicini a richiamare una parola o un nome, ma non ci si riesce, generando frustrazione. La tua frase descrive l’istante appena successivo a questa frustrazione, quando si ricorda l’oblio.
  • Paradosso di Proust: Sebbene su un piano più poetico, Marcel Proust (nella sua opera Alla ricerca del tempo perduto) esplora come i ricordi più vivi e potenti non siano quelli che cerchiamo attivamente, ma quelli che emergono involontariamente (come quello evocato dal sapore della madeleine).